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Linguaggio del corpo: ecco i segnali del cliente che non ascolta

Molto più importante delle parole, è ciò che non si dice: più del 60% della comunicazione infatti passa attraverso il nostro corpo, con la conseguenza che è il linguaggio non verbale a definire realmente il significato di ciò che diciamo.

Diventa quindi importantissimo, per un venditore, stare sempre ben attento al linguaggio del corpo del suo potenziale cliente, per capire se ci sta realmente ascoltando o se vuole solo andarsene.

Ecco quindi i 4 segnali più comuni che un cliente infastidito lancia con il suo corpo, e che bisogna saper riconoscere per correre ai ripari e salvare l’acquisto.

  1. Occhi rotanti. Mantenere il contatto visivo con il nostro interlocutore è importante per conquistarne l’attenzione. Ma se il suo sguardo ci sfugge, o inizia a vagare in cerca di potenziali vie di fuga, vuol dire che è il momento di cambiare argomento.
  2. Braccia conserte. Chiaro segnale di chiusura e fastidio. Inoltre, quando vediamo un atteggiamento del genere, è probabile che abbiamo toccato un tema delicato o comunque non gradito.
  3. Piedi divergenti. Una persona che ci guarda, ma che punta i suoi piedi verso un’altra parte, è una persona che cerca di scappare. Se il nostro cliente assume questa posizione vuol dire che lo stiamo perdendo.
  4. Proiettato all’indietro. Chi in una conversione allontana il busto da noi in realtà si sta allontanando dai nostri argomenti. Questo atteggiamento può però presentarsi anche quando siamo noi ad avvicinarci troppo all’altro, invadendo il suo spazio vitale e facendolo sentire aggredito. Per evitare questo, ricordate che la distanza perfetta per parlare con qualcuno è circa di 50cm (poco più di un braccio teso).
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5 segreti per una comunicazione persuasiva

Abbiamo ripetuto più volte come un buon venditore debba essere un esperto di comunicazione persuasiva.

Oggi vogliamo tornare sull’argomento per darti 5 importanti consigli che ti aiuteranno a rendere sempre più efficace il tuo modo di approcciarti con il tuo cliente e convincerlo a comprare il tuo prodotto!

  1. Empatia e Sincerità:ecco il mix esplosivo! Cerca sempre di metterti nei panni del tuo cliente, fai tuoi i suoi dubbi e rispondi con sincerità alle sue domande, non per ingannarlo ma per aiutarlo a capire meglio il prodotto.
  2. Ascolta sempre l’altro. Per creare questa empatia con il cliente devi essere sempre pronto a recepire quello che ti dice. Non ti accavallare mai sulle sue parole e lascialo parlare anche per capire eventuali obiezioni future.
  3. Alimenta sempre l’attenzione del cliente.In un discorso, mediamente, una persona subisce un calo di attenzione dopo 30 secondi. Per tenere sempre alto l’interesse del tuo interlocutore è quindi essenziale stimolare il dialogo, giocare con il tono della voce e usare esempi concreti magari sfruttando delle immagini.
  4. Attento ai segnali del corpo.È un indicatore importante del livello di interesse e di coinvolgimento dell’altro. Sbuffi, rotazione degli occhi o braccia incrociate sono tutti campanelli d’allarme per dirti che stai sbagliando qualcosa.
  5. Sfrutta il potere della parola.Evita i tecnicismi e i giri di parole. Sii sempre deciso, chiaro e diretto. Se poi vuoi saperne di più su questo punto ti invitiamo a leggere anche il nostro precedente articolo Conquista i passanti in 5 secondi!
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Curriculum Vitae: 5 cose da non scrivere

Tanta volte abbiamo parlato di come scrivere il nostro Curriculum Vitae. Ma mai ci siamo soffermati su quello che invece non vi andrebbe MAI riportato!

Spesso infatti pensiamo che, più cose inseriamo, più il recruiter rimarrà impressionato. Niente di più sbagliato! Infatti ci sono alcuni elementi spesso considerati importanti ma che, se presenti, fanno cestinare una candidatura nel momento in cui vengono notati. Scopriamoli insieme.

  • Inutili dettagli. Scrivere la propria mansione e le principali competenze va bene, ma spesso ci sono delle piccolezze che un professionista considera scontate, quindi se le riporti vuol dire che non sei un esperto del tuo settore.
  • Informazioni personali. Tutti sappiamo che esiste la categoria “Hobby e altre attività”, ma tale categoria è rilevante solo se la nostra passione ha a che fare con il lavoro per il quale ci stiamo candidando. Di conseguenza l’essere sposati, avere dei figli, le proprie idee politiche e simili sono tutti argomenti non pertinenti.
  • Eccessi di complimenti.Esperto nell’uso di…”; “Comprovata esperienza come…” e così via, sono formule che servono a introdurre le nostre competenze, ma il loro uso va bene solo se moderato, poiché l’eccesso di autoreferenzialità non depone mai a nostro favore.
  • Font allegri e sfondi colorati. Ogni tanto ci sono arrivati CV con carta intestata, con caratteri fantasiosi o con colori accesi. Non hanno mai ottenuto grande attenzione. Quindi ricordati che tutto ciò che non è scritto in Helvetica, Arial o in Times New Roman e che vanno oltre il bianco e nero sono sempre da evitare. A meno che tu non ti stia candidando per un lavoro creativo.
  • Le bugie. Mai mentire sulle proprie competenze. Perché se anche riuscissimo ad ottenere il lavoro, lo perderemmo quasi subito.
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Crisi di nervi a lavoro: 4 modi per evitarle

Responsabilità, scadenze, gestione dei clienti… tutto questo e molto altro possono influenzare negativamente il tuo lavoro, portarti a soffrire di stress e farti rischiare di avere degli incontrollati attacchi di nervi.

Per aiutarti a tutelare la tua salute e il tuo lavoro noi di Younion abbiamo pensato di condividere con te i nostri pratici consigli.

  • Dai il giusto peso alle cose. Tante volte ci creiamo problemi inutili, sopravvalutiamo le difficoltà o ci spaventiamo delle novità. Imparare a gestire l’ansia di queste occasioni è il primo passo per lavorare in serenità.
  • Cercati un antistress. Tieni una pallina nella tasca della giacca per scaricare la tensione, portati un thermos di tisana, riempi la borsa di cioccolatini e caramelle. Fai tutto quello che può aiutarti a rilassarti per qualche secondo e a recuperare le energie.
  • Evita i conflitti. 8 ore al giorno sono tante e la convivenza può portare a tensioni e fraintendimenti tra colleghi anche per stupidaggini. Cerca sempre di avere un dialogo aperto con i tuoi colleghi e fai di tutto per instaurare con loro un clima di calma e tranquillità.
  • Chiedi aiuto. Se non ce la fai, se sai di essere al limite, se non ti senti bene, ricorda che il tuo team è lì, pronto ad aiutarti e a sostenerti specie nei momenti di maggior difficoltà.

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6 consigli per un profilo LinkedIn altamente professionale

LinkedIn è il più grande social professionale al mondo. Solo in Italia conta ben 10 milioni di utenti: professionisti dei più svariati settori, che ogni giorno condividono centinaia di informazioni e stringono migliaia di connessioni lavorative.

Data quindi l’importanza strategica che un profilo curato ha per la nostra carriera, ecco i consigli di Younion che ti aiuteranno a renderlo impeccabile!

  1. Compila bene ogni scheda ma non essere prolisso. LinkedIn funziona un po’ come il nostro CV, per cui è importante compilarlo riportando non solo le nostre esperienze lavorative più significative ma anche le nostre esperienze formative, cercando di essere sintetici ma non banali. Per saperne di più leggi Le parole da evitare su LinkedIn.
  2. Aggiungi tanti contatti. Più contatti hai più il tuo profilo acquisirà visibilità. Quindi segui tutte le aziende leader del tuo settore e aggiungi anche i tuoi concorrenti più agguerriti, in modo da trarre ispirazione da quello che fanno.
  3. Fai in modo che CV e LinkedIn coincidano. Molti recruiter fanno un controllo incrociato tra questi due media. Quindi stai ben attento a evitare contraddizioni ed errori.
  4. Usa una buona foto di profilo! Evita assolutamente i selfie e usa solo foto professionali. Per approfondire questo punto, rifletti sui nostri 4 consigli per la perfetta foto da CV.
  5. Cura l’intestazione. Perché questa può apparire anche tramite i risultati di ricerca di Google, e quindi diventa una sorta di biglietto da visita di chi sei e cosa fai.
  6. Mantieni vivo il tuo profilo. Cerca di postare almeno tre volte a settimana, ma diffondi solo quei contenuti in attinenza con il tuo lavoro.
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4 consigli per la perfetta foto da CV

Se è vero che la prima impressione è quella che conta e che un immagine vale più di mille parole, allora appare ovvio come bisogna porre la massima attenzione a quella che è una delle foto più importanti che potremo mai scattare nella nostra vita: la foto del nostro curriculum vitae.

La foto del nostro CV, infatti, è la prima informazione che il nostro datore di lavoro riceverà su di noi, ed è quindi importantissimo che colpisca positivamente chi la guarda. Ecco quindi i consigli di Younion per la perfetta foto da CV:

  1. Sii professionale. Evita T-shirt, occhiali da sole, cappelli, collane troppo vistose o trucco troppo sgargiante. Mira alla semplicità. Una camicia azzurra e una pettinatura ordinata sono tutto ciò che ti serve per colpire il tuo recruiter. E non abusare con Photoshop!
  2. Usa sfondi neutri. Eri in discoteca o a una festa, avevi la camicia, i capelli ben fatti e il trucco perfetto. Ti hanno fatto una foto, sei venuto/a bene e decidi di usarla come tua foto personale. Giusto? No, sbagliato! Non conta solo la tua faccia ma anche l’ambiente in cui stai. Un tavolo pieno di posate e bicchieri o l’insegna di un negozio non sono assolutamente adatte a trasmettere la tua professionalità. Lo sfondo della tua foto deve infatti risultare il più neutro possibile. L’ideale sarebbe un fondo bianco da fotografo.
  3. Cura la qualità dell’immagine. Una foto sgranata e sfocata è brutta già di per sé, figurati su un CV. Evita quindi i selfie con il cellulare e le macchine fotografiche di scarse qualità. Se poi non possiedi una macchina adeguata è meglio che ti affidi a un professionista, che costa quanto le foto delle macchinette pubbliche e può inoltre darti qualche consiglio su come apparire al meglio.
  4. Sorridi con semplicità. Le foto tristi o troppo serie non piacciono a nessuno. Di contro, evita risa sguaiate, facce troppo espressive o spalle inclinate. La postura perfetta? Spalle dritte, volto leggermente girato e un sorriso abbozzato e naturale.
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5 consigli per farti notare a lavoro

Anche nei team più affiatati può capitare che il nostro contributo non venga preso nella giusta considerazione e che il nostro lavoro passi inosservato.

Per aiutarti a dimostrare la tua professionalità ecco quindi i preziosi consigli di Younion.

  • Guarda sempre avanti. Quando hai un’idea o vieni a conoscenza di una nuova notizia, non tenerla per te. Ma proponila al tuo superiore cercando di farne emergere l’utilità per la compagnia. Ovviamente per far ciò è importantissimo essere sempre aggiornati sulle ultime news del tuo settore.
  • Comprendi bene le tue competenze. Fai una lista delle tue attività quotidiane e chiediti: Quello che faccio, rispecchia quello che sono? Se pensi di poter fare di più, o di poter assolvere anche compiti diversi, cerca in tutti i modi di farti mettere alla prova.
  • Fai tua la mission aziendale. Studia a fondo i pregi e gli ideali della tua compagnia e rispecchiali nel tuo modo di lavorare. In modo di dare un efficace contributo al miglioramento continuo della compagnia.
  • Emana positività. Perché essere a proprio agio, e tranquillizzare i colleghi anche nei momenti di maggiore stress, è una dote che non passa mai inosservata. Per saperne di più, leggi il nostro articolo 10 consigli per sprigionare energia positiva.
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Era digitale: ecco come trovare lavoro

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Sempre più spesso la fase di recruiting avviene tramite sistemi informatici. Questo significa che, quando inviamo on-line una candidatura, probabilmente il nostro CV viene processato da una macchina che scarta automaticamente i profili non idonei.

Questi computer funzionano tramite algoritmi e programmi, che si focalizzano su delle parole chiave (o keywords) e cestinano immediatamente quei documenti dove non sono scritte.

Ma come impostare al meglio il nostro CV in modo che superi questo ostacolo tecnologico e arrivi nelle mani del responsabile delle Risorse Umane? Con questi pochi e semplici consigli.

  • Leggi attentamente l’offerta di lavoro. Le keywords che il programma cerca sono sicuramente già contenute nell’offerta. Quindi ricorda sempre di usarle per customizzare al meglio la tua lettera di presentazione e il tuo CV.
  • Trasforma i requisiti dell’offerta nelle tue competenze. Questo è senza dubbio il modo migliore di sfruttare il meccanismo delle keywords. Attento però a non limitarti al semplice copia e incolla, ma di adattare i contenuti alla tua persona.
  • Non essere complicato. Evita i periodi troppo articolati o le parole inusuali, perché non sempre i programmi riescono ad elaborarla. Usa sempre frasi semplice, brevi e concise.
  • Cura la tua immagine. La tua foto allegata, il tuo post di Linkedin, l’ultimo commento che hai scritto su Facebook. Ogni cosa racconta di te e della tua professionalità. Tienilo sempre a mente.
  • Vivi offline. Se entro una ventina di giorni non hai ricevuto alcun feedback dall’azienda, una telefonata per sapere se hanno ricevuto la tua candidatura non costa niente. Anzi, ti fa apparire come una persona volenterosa e intraprendente. E chissà che questa non sia la marcia in più per scavalcare tutti gli ostacoli i-tech.

Se poi vuoi qualche altro consiglio, leggi anche il nostro articolo Candidature On-line: 3 consigli per renderle più efficaci.

convincere clienti 5 secondi younion

Conquista i passanti in 5 secondi!

Vado di fretta. Non ho tempo. Grazie non mi interessa.

Sei per strada o in un centro commerciale e queste sono le risposte che senti più spesso ogni volta che cerchi di approcciare un potenziale cliente. Spesso infatti, in meno di 5 secondi, lui ha già deciso che non vuole starti a sentire.

Come riuscire quindi a fargli cambiare idea in un lasso di tempo così breve? Facile, seguendo i preziosi suggerimenti di Younion!

  • Mi scusi se la disturbo… mai approcciare uno sconosciuto in questo modo. Ed evita pure frasi del tipo “posso rubarle solo un momento?” perché questo tipo di approccio mette subito il cliente sulla difensiva.
  • Per vendere al meglio parole del tipo non, scusi, disturbare, rubare e similari vanno bandite per sempre! Regalo, magia, risparmio, guadagno e vantaggio sono invece quelle che ti aiutano nel lavoro.
  • Salve, posso regalarle 50 €? Le offerte che proponi hanno sempre una promessa che rende appetibile il servizio offerto. Usa quest’esca per rompere subito il ghiaccio e per aprire una breccia nell’indifferenza del passante.
  • Non stare troppo attorno al banchetto. La tua postazione mette già i passanti in allarme e li porta a cambiare strada. Una distanza di 3/5 metri ti permette di tenere tutto sotto controllo ma di non essere subito identificato come venditore.
  • Attento al tuo corpo. Braccia conserte, mani sul pube, sorrisi troppo tirati e profumi troppo intensi non aiutano la vendita. Per conquistare gli altri la parola d’ordine è sempre naturalezza.
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Convinci i tuoi clienti: come controbattere alle obiezioni

Indecisi, titubanti, dubbiosi.

Questa tipologia di clientela è la peggiore, ma è anche la maggioranza con cui ci confrontiamo e che diventa importantissimo convincere, reagendo prontamente ai loro dubbi e alle loro domande.

Per fornire quindi risposte convincenti ai tuoi potenziali clienti, ecco i nostri preziosi consigli.

  • Studia il tuo prodotto. Sembra banale ma spesso molti venditori approcciano la loro merce in maniera superficiale e quindi, nel momento in cui si confrontano con un cliente particolarmente esigente, si ritrovano facilmente a corto di argomenti.
  • Non temere la resistenza. Spesso l’atteggiamento riottoso del cliente ci appare come una minaccia al raggiungimento dei nostri obiettivi e ci innervosisce. In realtà il dubbio del potenziale compratore deve diventare una risorsa per prevenire futuri problemi e rimostranze.
  • Sii trasparente. Se il cliente ti sottolinea alcuni svantaggi oggettivi del prodotto, tu non negarli, ma mostra di essere d’accordo con lui e sposta il focus della conversazione sui vantaggi di ciò che sta acquistando.
  • Credi in te stesso e in cosa proponi. Spesso lo scopo vero delle obiezioni è metterci alla prova. Il cliente vuole essere sicuro della nostra professionalità e capacità. Quindi non abbatterti e non innervosirti di fronte alle rimostranze, ma usale per dimostrare che sei il migliore in quello che fai!